Bruxismo: incubo per i propri denti

Il bruxismo consiste nell’abitudine di digrignare i denti, contraendo in maniera involontaria i muscoli che usiamo per masticare. In questo modo l’arcata superiore dei denti e quella inferiore urtano ripetutamente. Trattandosi di una contrazione involontaria della muscolatura, il bruxismo si pratica soprattutto nella fase REM del sonno, ha breve durata e si ripete più volte in un determinato tempo.

Cause e sintomi

Esistono due tipologie di bruxismo: quello primario che riguarda soggetti sani che scaricano il loro stress in questo modo; quello secondario provocato da fattori esterni (come ad esempio l’utilizzo di sostanze stupefacenti).

Tra le diverse cause del bruxismo vi è la familiarità, male occlusione della mandibola, stress che viene così manifestato. Risolvere tale problema è necessario in quando può causare diversi problemi che riguardano la sensibilità dentale o anche difficoltà ad aprire la bocca.

Per quanto riguarda i sintomi correlati al bruxismo sono: scollamento gengivale, usura dello smalto con conseguente esposizione alle carie, mal di testa e della mandibola (soprattutto al risveglio). In casi gravi si può anche danneggiare l’osso alveolare.

Cure o rimedi particolari?

Circa il 40% della popolazione soffre di tale problema, sia di notte che di giorno. Purtroppo però non è ancora nota una cura per vincere tale disturbo, ci si può affidare ad uno specialista che, scoperte le cause, può indirizzare il paziente affinchè alla cura più consona (di solito è consigliato l’utilizzo di un bite proprio per liberarsi di tale fastidio.).