19 giu
Protezione solare: gli errori più comuni che facciamo ogni estate

Protezione solare: gli errori più comuni che facciamo ogni estate

Effeverde   |  19,giu 2026

Ormai (quasi) tutti sappiamo quanto sia importante la protezione solare, ma questo non significa che sappiamo utilizzarla nel modo giusto. Ecco alcuni degli errori più comuni che possono compromettere la salute della pelle:

  1. Applicare la protezione quando si arriva in spiaggia

Uno degli errori più frequenti è quello di mettere la crema solare solo pochi minuti prima di esporsi al sole. In realtà, la pelle ha bisogno di tempo per assorbire il filtro e distribuirlo in modo uniforme affinché possa funzionare correttamente e l’ideale sarebbe applicare la protezione circa venti o trenta minuti prima di esporsi, quando si è ancora a casa o lontani dal sole, un accorgimento che consente di ottenere una copertura più efficace fin dai primi minuti all’aperto.

  1. Credere che una sola applicazione di crema solare possa bastare per tutta la giornata

Molti pensano che sia sufficiente applicare la protezione al mattino, ma questa convinzione è davvero fuorviante. Fattori come sudore, il contatto con asciugamani, i bagni in mare o in piscina, e semplicemente il passare del tempo, possono ridurre l'efficacia del prodotto: doveroso è riapplicare la protezione regolarmente durante la giornata, specialmente dopo ogni bagno o in caso di forte sudorazione.

  1. Usare una quantità insufficiente di prodotto

Applicare dosi inferiori a quelle necessarie, porta a un livello di protezione effettivo che è molto più basso rispetto a quanto indicato sulla confezione. La soluzione è applicare il prodotto in modo generoso e uniforme su tutte le aree esposte, senza lasciare zone scoperte o trattate in modo superficiale. Per un adulto, una quantità consigliata per il corpo corrisponde generalmente a due cucchiai, mentre per viso e collo è indicata una striscia di prodotto che copre due dita

Una protezione alta, se applicata in quantità insufficiente, può risultare meno efficace di quanto si pensi.

  1. Dimenticare alcune zone del corpo

Quando si stende la crema solare, spesso ci si concentra su braccia, gambe e viso, trascurando aree come orecchie, collo, cuoio capelluto per chi ha i capelli radi, dorso delle mani e piedi. Queste zone sono tra le più esposte e vulnerabili ai danni dei raggi UV, quindi è bene assicurarsi che ogni parte del corpo riceva la giusta protezione.

  1. Pensare che l’abbronzatura possa proteggerci completamente

Spesso, l'abbronzatura viene considerata come una sorta di scudo naturale contro i raggi UV, ma in realtà, è solo una reazione della pelle a un'aggressione e offre una protezione molto limitata. È fondamentale continuare a usare il filtro solare con la stessa cura anche quando la pelle è già abbronzata, perché il rischio di danni cellulari rimane!

  1. Conservare male i prodotti solari

Lasciare la crema solare sotto il sole, in auto o in ambienti molto caldi può comprometterne la stabilità e l'efficacia, così come utilizzare flaconi aperti da diverse stagioni può esporci a rischi, in quanto i filtri non sono più efficaci. La cosa migliore da fare è conservare la protezione in luoghi freschi e al riparo dalla luce diretta, prestando sempre attenzione alla data di scadenza e all'aspetto della formulazione.

  1. Pensare che la protezione solare sia necessaria solo al mare

Gran parte delle nostre esposizioni ai raggi UV avvengono durante attività quotidiane, come fare una passeggiata, praticare sport all'aperto, guidare o semplicemente fare una pausa pranzo all'aria aperta. È fondamentale, quindi, utilizzare la protezione solare anche in città, specialmente nei periodi di maggiore esposizione, e non solo quando siamo in spiaggia!

Insomma, spesso è la somma di piccoli comportamenti ripetuti nel tempo a danneggiare la nostra pelle, ma con una maggiore consapevolezza, potremmo mantenerla protetta, curata e in salute.